Olive Nocellara e Bella di Cerignola: la differenza (e come scegliere)

Questa è una delle domande che sentiamo più spesso: “Ma la Nocellara e la Cerignola, in fondo, non sono la stessa cosa?” No, non lo sono. E da quando la nostra famiglia lavora le olive — tre generazioni, dal 1950 a oggi — abbiamo imparato che ogni cultivar ha un carattere preciso, un territorio che la firma e un momento della tavola in cui dà il meglio di sé.

Due regine da tavola, due terre diverse

La Nocellara arriva dalla Sicilia occidentale, Valle del Belice (Trapani). Cultivar antichissima, DOP dal 1998. Frutto grosso (5-7 g), sferico, polpa consistente e croccante che si stacca facilmente dal nocciolo.

La Bella di Cerignola nasce nel Tavoliere della Capitanata (Foggia), DOP “La Bella della Daunia” dal 2000. È l’oliva da tavola più grande al mondo: frutto imponente (10-12 g), ovoidale, verde brillante, polpa soda e croccantissima.

Le differenze a colpo d’occhio

  • Dimensione: la Cerignola è quasi doppia rispetto alla Nocellara.
  • Forma: sferica e compatta la Nocellara, ovoidale e allungata la Cerignola.
  • Colore: verde che vira al rosso vinoso (Nocellara) contro verde brillante uniforme (Cerignola).
  • Consistenza: morso delicato e succoso la Nocellara, masticazione piena e carnosa la Cerignola.

Il sapore in bocca

La Nocellara ha un gusto dolce e fruttato, leggero al palato. La Bella di Cerignola è altrettanto dolce ma più rotonda e leggermente sapida, saziante e scenografica.

Quale scegliere?

Provale entrambe

Se non sai proprio scegliere, la nostra risposta da tre generazioni è sempre la stessa: non scegliere, assaggia. Metti in tavola una ciotola di ciascuna, magari con un tagliere di formaggi e pane pugliese. Trovi tutta la selezione nella pagina Olive Sinisi.