Sinisi aderisce al progetto RESILIENT: ricerca sull’upcycling della frutta secca con l’Università di Bari

Sinisi ha aderito a RESILIENT, un progetto di ricerca e sviluppo dedicato al recupero degli scarti della lavorazione della frutta secca. L’azienda partecipa insieme a Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Qui raccontiamo di cosa si tratta, quali sono gli obiettivi e perché abbiamo scelto di farne parte.

Cos’è il progetto RESILIENT

Il significato del nome

RESILIENT è un acronimo che riassume lo scopo del progetto: Upcycling di scarti della trasformazione della frutta secca per la produzione di alimenti taIlor-made ad alto profilo nutrizionale.

In pratica, l’obiettivo è dare una nuova destinazione a ciò che resta dalla lavorazione della frutta secca, trasformandolo in ingredienti per nuovi alimenti.

Obiettivi e durata

RESILIENT è un’iniziativa di ricerca e sviluppo della durata di 36 mesi. L’obiettivo è trasformare gli scarti della frutta secca in farine e creme spalmabili, da impiegare per migliorare prodotti da forno, latticini e uova arricchite in acidi grassi insaturi e vitamine.

Tra i risultati attesi ci sono nuovi prodotti con profilo nutrizionale migliorato e shelf-life più lunga, e la realizzazione di mini-linee pilota industriali.

Il finanziamento

Il progetto è finanziato nell’ambito del D.M. 13 luglio 2023, dedicato alla scoperta imprenditoriale negli ambiti della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, ed è cofinanziato dall’Unione Europea.

Si tratta della misura Scoperta imprenditoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Sostiene i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente. L’obiettivo della misura è anche accelerare la ricerca collaborativa tra imprese, centri e organismi di ricerca.

Il contributo di Sinisi

Le creme di frutta secca al centro

Nel progetto, Sinisi si è concentrata sulle creme di frutta secca, con un obiettivo: recuperare i sottoprodotti della lavorazione e trasformarli in nuovi alimenti. Un ambito vicino alla nostra produzione, che comprende anche una linea di creme e pesti.

Una scelta coerente con la nostra attività

La frutta secca è parte del lavoro quotidiano di Sinisi. Il cuore dell’azienda sono la trasformazione delle olive da tavola e la tostatura e il confezionamento della frutta secca. Aderire a RESILIENT significa mettere questa esperienza al servizio della ricerca e, allo stesso tempo, portare in azienda nuove conoscenze.

La nostra storia affonda le radici negli anni ’50 in Puglia, in una piccola bottega dove si selezionavano con cura solo materie prime di qualità. Da allora tradizione e innovazione procedono insieme, e la collaborazione con l’università è un passo naturale in questa direzione.

Perché l’upcycling è importante

L’upcycling alimentare consiste nel recuperare i sottoprodotti di una lavorazione per trasformarli in qualcosa di nuovo e di valore, invece di smaltirli.

Nella filiera della frutta secca questo tema è molto concreto. I principali scarti della lavorazione sono gusci legnosi, tegumenti e legno di potatura, e la comunità scientifica ne sta studiando molti impieghi innovativi.

Valorizzare questi materiali significa ridurre gli sprechi e favorire un’economia circolare nel settore agroalimentare.

Uno sguardo al futuro

Con l’adesione a RESILIENT, Sinisi conferma il proprio impegno verso una produzione più attenta alle risorse e aperta all’innovazione. Continueremo a raccontare gli sviluppi del progetto nella sezione News del nostro sito.